Il mio lato oscuro? Eccolo!

20 07 2007

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Questo sito era nato con l’intento di mostrare i miei lavori di grafica e magari ricevere contatti per allestimenti privati, in locali o mostre. Questo ha funzionato e ringrazio tutte le persone che si sono complimentate per i miei lavori o allestimenti e hanno riversato in me molta fiducia.

Da oggi però questo sito non sarà più un mezzo “commerciale”, ma emozionale! Ho tolto la sezione “preventivi” e ho cominciato a scrivere qualche mio pensiero.

 

Questo sarà il mio blog emozionale, sarà lo specchio del mio stato d’animo, che vi piaccia o meno!

 

Ora vi racconto quello che pochissimi sono in grado di esternare dal proprio intimo interiore.

Vi mostro il mio lato che è stato sempre in ombra, quello che nessuno sa o nessuno ha mai intuito di me.

 

Giuro che quello che scriverò coincide per un certo senso alla verità!

 

Agli amici, e alle persone care appaio come un ragazzo buono, a volte triste e pensieroso, ma tutto sommato da ammirare. Chissà poi se fanno bene!

 

Il Nepal ed il mostro

 

Molte persone sanno che io nel 1999 ho passato alcuni mesi in Nepal. Il motivo principale di questo viaggio da solo (?) è stato più che altro l’entrare in sfida con un problema che da anni mi soffocava: gli attacchi di panico, da quando avevo 17 anni ne sono sempre stato vittima, mi hanno reso debole e incompreso dagli altri, mi hanno reso un’isolato che inventava 1000+1 balle per non uscire di casa e non affrontare la folla per paura di un attacco agorafobico che sicuramente sarebbe sfociato in un vero e proprio DAP ( Disturbo da Attacco di Panico). Questa cosa mi ha sempre spaventato; non auguro a nessuno quei sintomi:

All’inizio è “solo” ansia, poi, tutto d’un tratto il cuore sembra scoppiare da tanto che batte forte, le gambe non reggono, il cervello va per i cazzi suoi, l’udito percepisce solo un sottile fischio, i crampi allo stomaco sono pesanti, si sta male! Si sta così male che è inevitabile pensare che stia giungendo la morte…la salivazione si azzera , il controllo su se stessi è ridotto al minimo, la percezione contortissima immersa in un mare di paranoia.

Ecco, io un bel giorno mi sono rotto di stare sempre male, ho voluto affrontare la cosa da solo gettando quelle merde di pastiglie che il dottore mi prescriveva. Ero stanco di dover dipendere da 1 grammo di Xanax al giorno, io volevo essere libero!

Così  presi l’aspettativa di 6 mesi al lavoro, un aereo e partiti per Kathmandu.

Non vi sto a spiegare l’esperienza che ormai tutti i miei amici conoscono nel dettaglio o almeno la versione più breve, vi racconto quello che è successo prima di fare rientro in Italia.

 

Tutti pensavano fossi partito da solo, ma con me c’era anche un’altra persona!!!

Era appena passato l’acquazzone tipico del periodo dei monsoni. Quello era l’ultimo giorno di camminata in montagna ed ero molto stanco. Mi ritirai nelle mie stanze: un’asse di legno, con un lenzuolo sporco, in una stanza sempre di legno di 2 metri per 3, assenza di corrente e solo una candela. Alla porta un lucchetto scadente mi dava la sicurezza che nessuno sarebbe venuto a disturbarmi, ma a quanto pare non bastò. Verso le due di notte sentii la presenza di un topo accanto a me; c’era caldo, buio e non avevo digerito il pasto della sera. Mi sentivo a disagio, non trovavo la candela e incominciavo a innervosirmi, l’ansia cresceva…poi trovai i fiammiferi e la candela. Accesi… la luce in pochi secondi aumentò d’intensità e vidi lui, la persona venuta con me dall’Italia; Aveva uno sguardo indiavolato, mi guardava con intimidazione e mi insultava, diceva che ero un perdente, che ero una merda, che ero insignificante e che era invidioso di molte mie cose; mi aggredì senza motivo, io cominciai a sentire quell’attacco di patico nascere, lui mi prese il collo, da tanto che stringeva  ormai pensavo solo alla morte, il cuore impazzito, la paura era immensa. Non so come ma trovai la forza di reagire.

Lo immobilizzai a terra, lo accecai con pesanti pugni negli occhi perchè non vedesse dove colpirmi e lo soffocai fino alla morte. Ero vivo, avevo reagito, non ero per nulla pentito, non lo sono nemmeno ora che scrivo.

Nascosi tutto, avevo ben pronte le giustificazioni per il trambusto nel caso qualcuno avesse fatto domande.

La prima cosa che pensai?

Erano anni che non ero così adrenalinicamente felice di aver fatto la cosa giusta!

 

Il giorno dopo tornai a Kathmandu a prendere un biglietto di ritorno per l’Italia.

 

Ho ucciso qualcuno? Pensavo orgogliosamente di sì, avevo scoperto una certa soddisfazione nel farlo, ma dopo qualche anno credo di aver abbastanza prove che lui è ancora vivo e credo che sia intenzionato a cercarmi.

Prove certe non ne ho, vi terrò aggiornati nel caso si facesse vivo.

Cazzo, però sembra impossibile! Gli avrò tolto l’aria per 10 minuti di fila, lo nascosi in un posto dove nessuno lo avrebbe mai trovato o aiutato. Non nego di aver paura.

 

Io e gli animali

Da qualche anno sono vegetariano, amo e rispetto gli animali, gli insetti e non farei mai del male a loro se non per difesa personale.

Questo è molto in contrasto con quello che ero tempo fa!!!

Ho ucciso molti animali e non per difesa ma per puro gusto di farlo!!!

Vi risparmio i particolari della loro fine, ma sappiate che dedicavo  loro un lungo e lento trattamento, una cosa che se dovessi pensare a una definizione la prima parola che mi verrebbe in mente è INAUDITA CRUDELTA’!!!

Non sono mai stato punito per quello che ho fatto!

 

Il tossico che c’è in me

Dico a tutti con estrema convinzione che sono contrario all’uso di ogni tipo di droga e sembro tanto un ragazzo per bene quando spiego le motivazioni!

La verità è che da troppi anni sono un tossico indipendente, quotidianamente entrano in me le sostanze più svariate!

Vorrei tanto smettere, ma credetemi, è enormemente difficile.

In parte è colpa mia, ma mi sento di attribuire la maggiore colpa agli altri, in buona dose anche a voi!

Andate tutti affanculo quindi!!!!!

Sono convinto che la gente possa e debba cambiare! Io per primo.

Avrei altre cosa da dire, ma per ora mi fermo qui.

Voi che siete tanto perfettie dal viso angelico non avete mai fatto qualche cazzata nella vostra vita? Voi, la vostra ipocrisia e il vostro miglior profumo di pulito avete mai parlato a voi stessi allo specchio nascondendovi addirittura le vostre cose più squallide?

Sapete guardare solo quello che volete vedere; sapete giudicare gli altri e voi vi sentite tanto per bene! Che assurdità!

 

Dovete capire:

Amo l’arte, amo l’espressione artistica in tutte le sue sfumature, adoro parlare attraverso questa espressione con provocazione, metafore e messaggi subliminali nascosti nei quadri e nelle parole.

 

Dobbiamo percepire solo l’assoluta verità, dobbiamo staccarci dalle interpretazioni limitate del nostro cervello; dobbiamo renderci forti oltre le comuni percezioni…e guardare oltre i primi livelli di coscienza.

Non avete capito nulla vero?

Immaginavo :-)

A presto

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 21-07-07

Ho già ricevuto una ventina di mail, alcune minacce e alcun confessioni su quella che può sembrare la mia verità che ho scritto sul Nepal, sugli animali e sulle sostanze che il mio corpo assume…

Vediamo di chiarire:

Alla fine delle mie “confessioni” specifico che adoro l’arte, che mi piace usarla per provocare, che nei quadri e nelle parole metto spesso metafore e particolari nascosti!

Ho ucciso una persona? No, pensavo di aver ucciso la parte di me che mi faceva soffrire, che mi faceva paura, che mi rendeva debole e mi soffocava. Quindi era una metafora per chi non l’avesse capito. ( a quanto pare dalle mail ricevute alcuni non lo hanno capito, ma forse era proprio il senso del mio gioco).

Alcuni indegnati mi hanno chiesto cosa facessi agli animali tempo fa prima di diventare vegetariano e adorarli…. come ho detto riservavo a loro un lungo trattamento e una fine crudele: LI MANGIAVO!!!! con gusto!!!

Per finire spiazzo un po’ parlando all’inizio di cosa penso delle droghe, ma è solo una considerazione introduttiva e ambigua.

In realtà il pensiero che mi accompagna tutti i giorni è che molte persone fanno uso di sostanze che spesso portano alla morte o a una forte dipendenza,come per esempio le droghe. A priori è comunque una scelta personale quella di portare dentro di se sostanze per i più svariati motivi che io sentitizzerei in ”Illusioni” o ”fughe”.

In quell’intervento io parlo dell’inquinamento, numerose sostanze che entrano ogni giorno nei miei polmoni, che riescono a penetrare attraverso gli alveoli polmonari e andare nel sangue e quindi portati in tutto il corpo grazie alla circolazione. Quelle sostanze, microparticelle di merda prodotte dai tubi di scarico delle NOSTRE automobili, dalle centrali ,acciaierie, inceneritori, cementifici, ecc.trasportate dal vento, depositate sugli ortaggi, respirate da tutti noi e che provocano malfomazioni, glaucomi, tumori, embolie, ictus e infarti…per non parlare di una lunga sofferenza personale e famigliare.

Sono stanco di queste sostanze dentro di me ogni giorno! Abito a Ostiglia (MN), praticamente sotto la centrale termoelettrica da 1280 Mw di potenza. Nel mantovano ci sono 3 centrali nel giro di 50 Km. Vivo nella provincia con la maggiore installazione di centrali termoeletriche ( 3440 Mw totali – la media per provincia in Italia è di 530 Mw) Vogliamo distinguerci! o forse estinguerci, non l’ho ancora capito!

Centrali termoelettriche….ah poi c’è tutto il resto che inquina e c’è la nostra responsabilità!

E’ colpa di tutti! Da chi costruisce potenziali produttori di inquinamento a quello che usa l’auto anche solo per fare 50 metri, a quello che nella propria casa spreca energia e quindi una centrale va a pien regime inquinando per soddisfare lo spreco inutile di tutti.

Esistono le alternative; non esistessero capirei, ma siccome esistono mi fa incazzare questo menefreghismo generale e questa cattiva abitudine della gente di sprecare stupidamente.

Certo che rileggendo un paio di mail che mi sono arrivate in relazione a quello che ho scritto, noto che alcuni hanno preso alla lettera tutto e confidandosi con me hanno dichiarato di aver fatto ben di peggio di queste metafore. Che dire? Mi dispiace sentire alcune cose e ci sto male, vorrei tanto poter fare qualcosa.

Mi ripeto:

Sono convinto che la gente possa e debba cambiare! Io per primo.

 

 


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