
Penso proprio di essere in un periodo di melma, immerso fino al collo e cercar di uscirne è davvero difficile. Quando si perde qualcosa ritenuto fondamentale per vivere e in un attimo sparisce, tutto crolla! Non so se ce la faccio!
Il cuore mi sbatte in gola, un po’ come quando vado al bancomat per prelevare 1000 Euro, li infilo nel portafoglio e dopo un’ora mi accorgo di averlo perso. In quel caso, col cuore a 1000 (come gli euro) comincio a palparmi velocemente tutte le tasche, con una velocità tale che pare che mi stia auto infliggendo una mossa di Okuto come farebbe Ken Shiro.
La maggior parte delle volte lo trovo nella tasca della felpa che indosso sotto al giubbino…mi fregano sempre quelle tasche. In verità rimango fregato spesso anche dalle tasche interne del cuore e della mente. Penso siano colme di qualcosa riposto all’interno con attenzione e mi ritrovo sempre a tasche vuote. Adesso colme di melma. Ho un’ansia terribile, non trovo un appiglio per tascinarmi fuori da tutto quello che denso mi trattiene nella circostanza più buia.
Da piccolo,quando mi svegliavo al buio di notte, perdevo spesso il senso dell’orientamento; non trovavo ne interruttore della luce ne la porta e piangevo. Ora mi pare di essere in una stanza buia di 1000 mq con tanto di melma. Il più sarebbe arrivare a una parete e seguirla fino a trovar o luce o uscita, ma non è facile. Col culo che ho sarà una stanza 1 metro x 1000 e io percorrerò tutto quel chilometro quando basterebbe aprire le braccia per toccare le pareti…oppure aprirò le braccia e la porta con l’interruttore saranno a 1000 mt. Lo so, lo so, ho sempre avuto queste sfighe. Lo so che state pensando: ma dai, magari fai due metri e hai già trovato l’uscita! Cazzo, fidatevi di me, vi dico che è sempre stato così! Voi direte: magari ora cambia! Sentite, andate a quel paese, se volete per forza aver ragione.
Nella mia vita ho pensato spesso che sarebbe utile conoscere una mossa di Okuto da sperimentare su me stesso e lasciarmi andare alla morte. Sì, penso spesso al suicidio e immagino tutte le modalità, il prima, durante e dopo il togliermi la vita. Sono un uomo complicato, non penso tanto a lamette o gas di scarico, elaboro nella mente macchinari studiati apposta per togliere la vita. Almeno quando mi troveranno qualcuno penserà: è un pirla, ma cazzo, ne ha di testa!!!
Vorrei tanto togliermi la vita, ma mi conosco, non ci riuscirò mai. Ho una valvola di sicurezza: i sequel cinematografici. Nel 2002 volevo farla finita, ero convintissimo, poi ho letto su Ciak che avrebbero fatto Spiderman…come potevo morire e perdermi quel film? mi sono chiesto! Nel 2004 ho perso un grande amore e basta, dovevo farla finita…e usciva spiderman 2. e adesso come cazzo faccio??? Sto male, vorrei togliermi la vita, ma deve uscire Transformers 2… Perchè tanto dolore?
Non sopporto tanto dolore, non lo sopporto più! Spero solo che Spiderman 4 abbia come cattivo l’uomo di melma, almeno capirò come uscierne.
Dai, e che diamine, sono o non sono uomo? Ok, deciso, la faccio finita quando uscirà X-Men 10, promesso!!!
Mi guardo allo specchio e penso di essere uno straccio e ironizzo sul blog per farmi beffa della sofferenza, per accarezzarmi la testa e tranquillizzarmi là dove non arriva più nessuno. Sono uno straccio e piango! (Ehi, potrei fare l’uomo straccio in qualche film tratto dalla Marvel)!!!
Che vita di melma, melman? Ottimo nome per un cattivo in un film!
Ma basta Simoneeeeeeeeeee, muoriiii!
Mi manca troppo la felicità e molte cose che ho perso per sempre, insostituibili frammenti di vita.
Nel 1993 scrissi una poesia dopo che la mia prima ragazza mi lasciò e mi rendo conto che quelle parole non cambiano a distanza di tanti anni:
“Ecco che cade quella triste goccia dal cuore infranto da innumerevoli avvenimenti ipocriti e da fantasie illusive e chissà perchè confuse.Stando sulla mia sconosciuta metà gridare voglio al grande cielo così che cada la speranza in qualcosa o qualcuno.”